respirazione orale

Respirazione orale: effetti su denti, gengive e salute generale

È meglio respirare con il naso o con la bocca?

Soprattutto quando si è a riposo, la respirazione nasale è di solito quella più fisiologica. Respirare con la bocca può accadere durante uno sforzo intenso o quando il naso risulta essere chiuso, ma se si trasforma un’abitudine può favorire secchezza orale e influenzare il benessere di denti e gengive.

La respirazione orale può essere dovuta da congestione nasale, allergie, deviazione del setto, adenoidi o tonsille ingrossate, ma in determinati casi può persistere anche come abitudine. In questo articolo vediamo quali possono essere le conseguenze della respirazione orale, perché è importante scoprirne la causa e quali professionisti possono aiutare adulti e bambini a recuperare, se possibile, una giusta respirazione nasale.

Salute e cura di gengive e denti: è meglio respirare con il naso o con la bocca?

Il naso non serve solo a far passare l’aria: aiuta a filtrarla, riscaldarla e umidificarla prima che raggiunga le vie respiratorie. Quando, al contrario, si respira con la bocca, il flusso d’aria attraversa direttamente il cavo orale e può aumentare la sensazione di bocca asciutta.

La saliva ha una funzione protettiva fondamentale perché contribuisce a mantenere umide le mucose, elimina parte dei residui alimentari e permette di proteggere lo smalto. Per questo una bocca che resta spesso asciutta può essere più vulnerabile ad alcuni problemi. Tra i segnali più comuni possono comparire:

  • Secchezza della bocca: In particolare al risveglio.
  • Alito pesante: Per via della ridotta umidità orale.
  • Gengive più irritate o sensibili: Soprattutto se è presente placca.
  • Maggiore attenzione per la prevenzione delle carie: Poiché la saliva può partecipare alla protezione naturale dei denti.

Come correggere la respirazione orale: perché farlo e quali sono le conseguenze su denti e gengive

Per correggere la respirazione orale non basta mai ricordarsi semplicemente di chiudere la bocca. Prima è cruciale comprendere come mai il naso non venga utilizzato in modo efficace.

Allergie, rinite, sinusite, deviazione del setto, polipi nasali o adenoidi e tonsille ingrossate nei bambini possono far sì che la respirazione nasale sia più compessa. Se l’ostacolo non viene riconosciuto, modificare da soli il modo di respirare può essere poco utile, non apportando reali cambiamenti.

La respirazione orale prolungata può contribuire ad una secchezza generale delle mucose, creando un ambiente meno protetto dalla saliva. Nei bambini, inoltre, viene studiata per l’associazione con alterazioni dell’occlusione e dello sviluppo dentofacciale. Per questo è fondamentale riuscire a intervenire sulla causa e non solo sul sintomo.

Cosa comporta respirare con la bocca: respirazione orale ed effetti su gengive e denti

Le conseguenze della respirazione orale non sono identiche per tutti. Dipendono, infatti, da quanto spesso si respira con la bocca, dall’età, dalla causa del problema, dalla quantità di saliva e dalle abitudini di igiene orale. Quindi, tra gli effetti più rilevanti troviamo:

  • Bocca secca: Meno umidità può far sì che lingua e mucose risultino più fastidiose.
  • Accumulo di placca e irritazione gengivale: Studi specifici sui più giovani hanno osservato maggiore sanguinamento gengivale e alterazioni delle gengive nei respiratori orali.
  • Eventuale aumento del rischio di carie: Questa connessione non è automatica, ma la riduzione della protezione salivare può favorire la creazione di condizioni meno favorevoli per i denti.

La respirazione orale non sostituisce i classici fattori di rischio, come l’igiene insufficiente e la dieta ricca di zuccheri, ma può accumularsi insieme ad essi.

Mantenimento corretto dei denti: qual è il modo migliore di respirare?

Per il mantenimento corretto dei denti, la respirazione nasale è preferibile, ovviamente se le vie aeree sono libere. Ciò non vuok dire che respirare occasionalmente con la bocca danneggi i denti: il problema riguarda soprattutto una modalità persistente, in particolare quando accade anche a riposo o durante il sonno.

Chi tende a dormire con la bocca aperta dovrebbe prestare particolare attenzione a idratazione e igiene orale. È utile:

  • Lavare i denti almeno due volte al giorno con dentifricio al fluoro. 
  • Pulire gli spazi interdentali.
  • Sottoporsi a controlli odontoiatrici con la frequenza scelta dal proprio dentista.

Se al mattino la bocca è sempre molto secca, sono presenti alito cattivo persistente, russamento o difficoltà a respirare dal naso, si consiglia di approfondire la causa.

Respirazione orale nei bambini: come influenza bocca e denti?

La respirazione orale nei bambini necessita di particolare attenzione perché avviene durante una fase di crescita di ossa mascellari, arcate dentali e funzioni orali. Una respirazione orale può essere connessa a:

  1. Malocclusioni: Ovvero rapporti non corretti tra le arcate e i denti;
  2. Variazioni della forma delle arcate dentali e del palato: Vengono osservate in diversi studi sui bambini respiratori orali;
  3. Problemi del sonno o russamento: A maggior ragione quando la respirazione orale è legata a un’ostruzione delle vie aeree superiori.

Non tutti i bambini che respirano con la bocca svilupperanno queste alterazioni. La valutazione precoce è utile proprio per capire se esiste un’ostruzione nasale, un problema ortodontico, un’abitudine funzionale o più fattori contemporaneamente.

La respirazione con la bocca deforma il viso, i denti e la bocca?

Dire che la respirazione con la bocca “deforma il viso” è un’espressione troppo semplicistica. Le ricerche evidenziano un’associazione in età pediatrica tra respirazione orale costante e alcuni pattern di crescita craniofacciale, malocclusioni e variazioni delle arcate dentali. Il rapporto di causa-effetto è complesso: di solito la stessa ostruzione delle vie aeree che porta il bambino a respirare con la bocca può essere collegata alle caratteristiche del distretto facciale. Per questo non è corretto associare ogni cambiamento del viso alla sola respirazione.

Anche il tema legato alla relazione tra respirazione orale e postura dovrebbe essere interpretato con prudenza. Alcuni studi hanno osservato associazioni con una posizione più avanzata della testa o adattamenti cervicali, ma gli studi disponibili sono ancora limitati e non permettono di considerare la postura una conseguenza certa in ogni persona.

Correggere respirazione orale adulto e bambino: cosa fare e a chi rivolgersi per migliorare denti e gengive

Per correggere la respirazione orale nell’adulto o nel bambino, il percorso dipende dalla causa. La valutazione può aver bisogno dell’intervento di più professionisti:

  • Medico o otorinolaringoiatra: Soprattutto se si sospettano allergie, ostruzioni nasali, deviazione del setto, adenoidi o tonsille ingrossate;
  • Dentista o ortodontista: Utile per controllare denti, gengive, occlusione e sviluppo delle arcate;
  • Logopedista: Soprattutto se è indicato un lavoro sulle funzioni orali, sulla posizione della lingua, sulla deglutizione e sulle abitudini respiratorie.

La respirazione orale e la logopedia possono quindi essere inserite all’interno di un percorso multidisciplinare, dopo che l’ostacolo respiratorio è stato valutato e rimangono schemi funzionali da rieducare.

Esercizi respirazione orale: possono essere utili per la salute dei denti

Gli esercizi per la respirazione orale possono avere un ruolo in alcuni percorsi di rieducazione, ma non dovrebbero essere presi in considerazione come un’unica soluzione universale. Se il naso è ostruito, ad esempio, gli esercizi non eliminano la causa meccanica o infiammatoria.

Quando indicata, la terapia miofunzionale orofacciale può lavorare sulla respirazione, sulla postura di riposo di lingua e labbra e sulla deglutizione. Gli esercizi devono però essere selezionati con cura, per poi essere adattati sulla persona da un professionista, soprattutto se bambini.

Il punto centrale è riconoscere una respirazione orale persistente e capire perché si verifica. Proteggere la respirazione nasale se possibile, mantenere una buona igiene orale e rivolgersi ai professionisti giusti consente di tutelare non solo denti e gengive, ma l’equilibrio complessivo delle funzioni della bocca.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono il parere, la diagnosi o il trattamento di un professionista sanitario.


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