afte stress

Afte e stress: qual è la correlazione?

Ti è mai capitato di notare che le afte in bocca compaiono proprio nei periodi in cui sei particolarmente stressato o sotto pressione

Le afte, o ulcere aftose, sono piccole lesioni dolorose che si formano all’interno della bocca, e sempre più studi scientifici suggeriscono un legame tra stress psicologico e comparsa o ricorrenza di queste ulcere. 

Esplorare questa correlazione può aiutarti non solo a capire perché si formano questi fastidiosi disturbi, ma anche come affrontarli in modo efficace e consapevole. 

Perché vengono le afte in bocca?

Le afte sono ulcere superficiali della mucosa orale che si presentano con un centro biancastro o giallastro circondato da un alone rossastro. Possono formarsi su labbra interne, guance, gengive, lingua o palato, e generalmente sono dolorose, soprattutto durante la masticazione o la parola.

La causa esatta delle afte non è completamente nota, ma i ricercatori identificano diversi fattori scatenanti:

  • Stress psicologico ed emotivo che può influenzare il sistema immunitario, rendendolo più vulnerabile, e aumentare la probabilità di sviluppare afte in persone predisposte.
  • Debolezza o disregolazione del sistema immunitario che può rendere i tessuti mucosi più vulnerabili a processi infiammatori.
  • Traumi locali come morsi accidentali, spazzolatura eccessiva, apparecchi ortodontici o cibi duri che possono danneggiare la mucosa.
  • Carenze nutrizionali di vitamine e minerali (in particolare vitamina B12, ferro, acido folico e zinco) che possono interferire con la rigenerazione dei tessuti.
  • Fattori ormonali e cambiamenti fisiologici che sembrano influenzare la comparsa di ulcere in alcune persone.

Anche se non si può sempre identificare un singolo fattore causale, è frequente che più elementi si combinino per favorire la comparsa delle afte.

Come capire se sono afte da stress?

Capire se le afte sono correlate allo stress non è sempre semplice, perché questi disturbi possono insorgere anche per altre ragioni. Tuttavia, esistono alcuni indizi utili:

  • Comparsa in seguito a eventi stressanti, come periodi di lavoro intenso, scadenze, conflitti interpersonali o stress emotivo prolungato. Molti pazienti notano le afte qualche giorno dopo un evento stressante, piuttosto che immediatamente.
  • Ricorrenza regolare in periodi di tensione psicologica, anche in assenza di traumi locali evidenti o altri fattori scatenanti.
  • Assenza di infezioni virali o batteriche associate: le afte non sono causate da virus erpetici e non sono contagiose, a differenza delle vescicole da herpes.
  • Miglioramento con tecniche di gestione dello stress, come rilassamento, sonno regolare, attività fisica o supporto psicologico, può suggerire un ruolo dello stress stesso.

A livello biologico, lo stress comporta variazioni nei livelli di ormoni come cortisolo e nei segnali di regolazione immunitaria, che possono alterare la risposta infiammatoria delle mucose orali, aumentando la probabilità di ulcerazione.

Come togliere le afte velocemente?

Le afte si risolvono di solito da sole entro 7–10 giorni, ma il dolore e il fastidio possono rendere difficile mangiare, parlare o bere. Esistono strategie per alleviare i sintomi e accelerare la guarigione, anche se nessuna è un “miracolo” immediato:

  • Risciacqui con soluzione salina: un semplice risciacquo di acqua tiepida e sale può ridurre l’infiammazione e favorire la guarigione dei tessuti.
  • Risciacqui con collutorio delicato privo di alcol per mantenere l’area pulita.
  • Gel o pomate topiche analgesiche da banco, con benzocaina o altri anestetici locali, possono attenuare temporaneamente il dolore.
  • Applicazione di gel a base di corticosteroidi o prodotti specifici (es. amlexanox) può ridurre l’infiammazione e il tempo di guarigione, soprattutto nelle afte ricorrenti.
  • Evitare cibi irritanti, come quelli acidi, piccanti, molto salati o croccanti, per non aggravare le lesioni.
  • Buona igiene orale, con spazzolino a setole morbide e dentifrici senza sodio lauril solfato, può contribuire a ridurre l’irritazione.

Questi interventi non “eliminano” le afte istantaneamente, ma possono accelerare il processo di guarigione e ridurre il disagio durante la fase acuta.

Come curare le afte da stress?

Quando le afte sono associate a periodi di stress prolungato, è importante intervenire non solo sui sintomi locali, ma anche sui fattori che scatenano o mantengono il problema. Un approccio completo può includere:

  • Gestione dello stress: tecniche come respirazione consapevole, meditazione, attività fisica regolare, sonno adeguato e, se necessario, supporto psicologico possono ridurre la frequenza e l’intensità delle afte legate allo stress.
  • Supporto nutrizionale: correggere eventuali carenze di vitamina B12, ferro, acido folico o zinco attraverso dieta o integrazione, dopo valutazione clinica, può aiutare a diminuire la suscettibilità alle afte.
  • Prevenzione dei traumi orali: evitare di mordere le dita o le superfici della bocca, usare spazzolino morbido e proteggere eventuali apparecchi ortodontici per limitare i danni meccanici alla mucosa.
  • Modifica delle abitudini: ridurre il consumo di cibi irritanti, evitare tabacco e alcol, mantenere una pulizia orale delicata ma efficace.
  • Consulenza specialistica quando le afte sono frequenti, molto dolorose, di grandi dimensioni o non guariscono entro due settimane, per escludere cause sistemiche o condizioni mediche sottostanti.

È importante ricordare che, anche se lo stress non è l’unica causa delle afte, la sua gestione può ridurre le recidive e migliorare la qualità della mucosa orale nel tempo.

Le afte sono lesioni comuni della mucosa orale che possono essere dolorose e ricorrenti. Sebbene le cause esatte non siano sempre chiare, molti studi indicano che lo stress psicologico e la sua influenza sul sistema immunitario possono contribuire alla loro comparsa o recidiva. Altri fattori, come traumi locali, carenze nutrizionali e abitudini di vita, possono aumentare la suscettibilità alle afte. Per affrontare in modo efficace le afte da stress, può essere utile combinare la cura locale dei sintomi con strategie di gestione dello stress e interventi nutrizionali mirati: un approccio integrato che non solo può favorire una guarigione più rapida, ma anche ridurre il rischio di ricorrenze. Allo stesso tempo, quando le lesioni sono molto frequenti, particolarmente dolorose, persistono a lungo o si associano ad altri sintomi, è importante rivolgersi a specialisti come il medico di base, il dentista o altri professionisti sanitari per un inquadramento accurato e indicazioni personalizzate.


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